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TERRITORIO DI PRODUZIONE
La zona di produzione e di condizionamento dell' ”Asparago
Bianco di Bassano”, ricade nella provincia di Vicenza e, più
precisamente, comprende i territori dei comuni di Bassano del
Grappa, Cartigliano, Cassola, Mussolente, Pove del Grappa,
Romano D'Ezzelino, Rosa', Rossano Veneto, Tezze sul Brenta e
Marostica.
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
L’“Asparago Bianco di Bassano” DOP designa i turioni di asparago
discendenti dall’ecotipo locale che è rappresentato dalla
varietà "Comune - o Chiaro - di Bassano".
I turioni devono essere di colore bianco-rosato, ben formati,
dritti; interi; con apice serrato, non devono essere vuoti, nè
spaccati, nè pelati, né spezzati. Devono inoltre presentare
bassa fibrosità e devono essere teneri, in quanto non sono
ammessi i turioni con principi di lignificazione.
LEGAME STORICO-GEOGRAFICO
La Serenissima considerava l’asparago cibo nobile in quanto se
ne trova traccia nella contabilità di banchetti offerti ad
ospiti di gran riguardo già nel primo Cinquecento. Già dal
Seicento lo si coltivava diffusamente negli Orti di Terraferma.
I padri in viaggio per il Concilio della Controriforma di Trento
(1545-1563), transitando da Bassano, ebbero modo di gustare il
prodotto locale e ci fu chi, tra loro, lasciò scritto dei suoi
pregi dietetici.
In una leggenda trascritta si racconta che S. Antonio da Padova
aveva portato dall’Africa delle sementi di asparago. Recatosi a
Bassano per ammansire il tiranno Ezzelino, concludeva
positivamente l’incontro. Tornando verso Padova, percorrendo la
strada che congiungeva Bassano a Rosà, cospargeva tra le siepi
le sementi che rendono tuttora quella terra come la più indicata
e feconda per la coltura del turione.
fonte
http://www.regione.veneto.it |