Le
caratteristiche morfologiche
e pedo climatiche di alcune
zone della Sardegna, unite a
tradizionali tecniche di
coltivazione e lavorazione
tramandate di padre in
figlio, consentono di
ottenere un prodotto con
peculiarità organolettiche e
gustative uniche ed
inconfondibili.
Da un’attenta analisi
qualitativa dello zafferano
prodotto in Sardegna è
stato, infatti, riscontrato
che il contenuto medio di
crocina (l’elemento al quale
è collegato il potere
colorante dello zafferano),
picrocrocina (l’elemento al
quale sono riconducibili gli
effetti euptetici ed il
correttivo di sapore) e
safranale (l’elemento al
quale sono associate le
proprietà aromatizzanti) è
notevolmente superiore alla
norma. Queste peculiari
caratteristiche esprimono il
forte legame del prodotto
con il territorio di
origine, particolarmente
vocato, sia per le sue
potenzialità umane che per
le favorevoli condizioni
climatiche.
Lo zafferano di Sardegna
deve le sue peculiarità,
oltre agli aspetti
pedoclimatici della zona di
produzione, alle tecniche
agronomiche, di lavorazione
e trasformazione del
prodotto. Dalla fase di
avvio della coltura, con la
meticolosa selezione del
materiale di propagazione,
fino alla raccolta,
mondatura, essiccazione,
conservazione, l’uomo
interviene apportando
conoscenze e pratiche
tramandate nel tempo che
consentono di ottenere un
prodotto di elevata qualità.