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Il Fagiolo
Cannellino di Atina DOP viene definito "prodotto di ottima
qualità" già nel 1811 dal Demarco, a testimonianza della sua
importanza nella società locale. Anche Cirelli ne Il Regno delle
due Sicilie fornisce dati significativi sulla sua produzione nel
1853. Questo fagiolo era in uso nei poderi Visocchi e tra le
famiglie contadine, che lo cucinavano nella pignata con un filo
d'olio, come piatto unico. Ma il fagiolo non era destinato solo
alla vendita e al consumo familiare, bensì utilizzato come
regalo di pregio per conoscenti e familiari, così come
testimoniato nelle registrazioni sui Mastri.
Il Fagiolo Cannellino di Atina DOP di forma reniforme,
leggermente ellittica e schiacciata, ha tegumento sottile e
presenta colore bianco opaco, lunghezza da 0,9 a 1,4 cm e
larghezza da 0,5 a 0,6 cm. Una volta cotto, è tenero e
deliquescente al palato.
La zona di produzione del Fagiolo Cannellino di Atina DOP
comprende i comuni di Atina, Villa Latina, Picinisco, Casalvieri,
Casalattico e Gallinaro in provincia di Frosinone, nella regione
Lazio.
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