La
zona tipica di produzione del Prosciutto di San
Daniele si trova nel Friuli centrale.
L'area, che corrisponde al territorio del Comune
di San Daniele del Friuli, ha una superficie di
34 kmq ed è situata lungo il corso del
Tagliamento, un fiume alpino rimasto
unico ormai in Europa ad aver conservato quasi
ovunque condizioni di naturalità.
UNA COSCIA DI MAIALE PUO' DIVENTARE PROSCIUTTO
DI SAN DANIELE SOLO A TRE CONDIZIONI
Innanzitutto l'origine della materia prima. Le
cosce devono provenire esclusivamente da maiali
allevati in dieci regioni del centro-nord Italia
(Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia,
Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio,
Abruzzo, Marche, Umbria).
In secondo luogo il rispetto della lavorazione
ereditata da un'antica tradizione. Poichè è
vietata qualsiasi forma di congelamento delle
carni le cosce fresche devono raggiungere
rapidamente la cittadina del Friuli collinare
per essere lavorate ricreando il ritmo naturale
delle stagioni, con l'utilizzo del sale marino,
senza l'aggiunta di additivi chimici o
conservanti.
Infine è necessario che quanto segue avvenga a
San Daniele del Friuli. Si potrebbe definire
stagionatura, ma in realtà si tratta di qualcosa
di più, che attiene al Genius loci
della capitale del prosciutto. E' la natura a
venire in aiuto. Ci vuole l'aria buona che
soffia qui, dove i venti che scendono dalle Alpi
Carniche si incontrano con quelli provenienti
dall'Adriatico, portando sentori resinosi che si
mescolano con quelli salmastri in un ambiente
dove umidità e temperatura sono regolati dalle
terre moreniche e dalle acque del Tagliamento,
uno degli ultimi fiumi europei a conservare il
suo corso originario. Il segreto sembrerebbe
svelato, racchiuso in un termine tecnico, il
microclima, ma per capire il Prosciutto di San
Daniele si deve andare più in profondità nella
conoscenza del luogo e dell'identità dei suoi
abitanti che da sempre si occupano di farlo
arrivare sulle nostre tavole.