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La
Denominazione geografica protetta “Fico bianco del Cilento” è
riferita al prodotto essiccato della cultivar “Dottato”,
pregiata varietà di fico diffusa in tutto il Mezzogiorno. In
particolare, il prodotto tutelato è quello derivato da uno
specifico ecotipo della cultivar Dottato, che si è andato
selezionando e diffondendo nel Cilento nel corso dei secoli: il
"Bianco del Cilento".
Prodotto avente caratteristiche uniche e di assoluto pregio,
apprezzate anche all'estero, il “Fico bianco del Cilento” DOP
deve la sua denominazione al colore giallo chiaro uniforme della
buccia dei frutti essiccati, che diventa marroncino per i frutti
che abbiano subito un processo di cottura in forno. La polpa è
di consistenza tipicamente pastosa, dal gusto molto dolce, di
colore giallo ambrato, con acheni prevalentemente vuoti e
ricettacolo interno quasi interamente pieno. Tali
caratteristiche, considerate di eccellenza per la categoria
commerciale dei fichi essiccati, sono appunto i tratti
distintivi che qualificano il “Bianco del Cilento” DOP sui
mercati.
Confezionati al naturale in diverse forme (cilindriche, a
corona, sferiche, a sacchetto) i fichi del Cilento sono
commercializzati anche nella maniera antica, posti cioè alla
rinfusa in cesti fatti di materiale di origine vegetale che
possono arrivare anche a venti chili di peso. Una preparazione
tradizionale ancora in uso è quella che vede i fichi “steccati”,
infilati cioè in due stecche di legno parallele per formare le
“spatole” o “mustaccioli”.
Il “Fico Bianco del Cilento” DOP è posto in commercio anche
farcito con mandorle, noci, nocciole, semi di finocchietto,
bucce di agrumi (ingredienti provenienti dallo stesso territorio
di produzione) o ricoperto di cioccolato, od anche immerso nel
rum, con l'obiettivo di ampliare la gamma dell'offerta,
soprattutto nel periodo natalizio. Sempre più ricercati sono
anche i fichi essiccati e poi dorati al forno, soprattutto
quelli farciti. Pregiati, ma sempre più rari per gli alti costi
di preparazione, sono i fichi mondi, senza buccia, dal colore
chiarissimo tendente al bianco puro e dal sapore prelibato.
Le pregevoli caratteristiche del prodotto così come descritte
sono dovute, oltre che alle qualità intrinseche della varietà
Dottato, anche all’ambiente di coltivazione e di lavorazione dei
frutti. Infatti, l’azione mitigatrice del mare e la barriera
posta dalla catena degli Appennini alle fredde correnti
invernali provenienti da nord-est, insieme alla buona fertilità
del suolo e ad un ottimale regime pluviometrico rappresentano le
ideali condizioni pedo-climatiche per la produzione dei fichi
del Cilento. Inoltre, va posto giusto rilievo al fatto che,
oltre alla coltivazione, anche le fasi di essiccazione e
lavorazione del prodotto si svolgono per intero nell’area
geografica di produzione, presso strutture agricole ed edifici
rurali, in un armonico processo di interazione tra prodotto,
uomo ed ambiente. La semplicità di coltivazione e la resistenza
della pianta ad avversità fitopatologiche, poi, hanno permesso
alla coltura di guadagnare anche il gradimento del coltivatore
cilentano che ha collocato da sempre il fico nella propria
azienda, in coltura specializzata o consociata.
Non va dimenticata, inoltre, la funzione svolta da questa
coltivazione nel mantenimento del paesaggio e dello spazio
rurale, dal quale appare ormai quasi inscindibile.
FONTE:
http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/fico-new.html |